Posteado por: studiainitalia | 5 julio 2010

Val d’Aosta, l’incanto dei castelli

Tra cultura e natura, il classico itinerario, in mezzo alle vette più alte d’Europa. Bard con le sue mostre, poi Issogne, Fenis, Sarre e il piccolo gioiello, è la più piccola regione d’Italia ed è circondata dal monte Bianco, il Cervino, il Gran Paradiso e il monte Rosa, tra le quattro vette più alte d’Europa. La Valle d’Aosta è una terra ricca di storia e di luoghi da scoprire. Se non avete ancora avuto il piacere di visitarla, lasciatevi affascinare dalla maestosità e dalla bellezza dei suoi numerosi castelli. Per raggiungere la Valle d’Aosta il mezzo di gran lunga migliore è l’auto. Da Milano, il capoluogo dista circa due ore e trenta, da Torino, sono centoquindici chilometri. Se provenite da più lontano potete scegliere il treno fino a Torino che impiega circa quattro ore e costa, in seconda classe, 93 euro e poi con un regionale, in due ore, raggiungere la città di Aosta. In stazione potete comodamente affittare una macchina. Se avete almeno una settimana di tempo, prendervela con comodo, se, invece, i giorni a vostra disposizione sono pochi, scegliete il castello che fa per voi. Ce n’è per tutti i gusti. Il forte di Bard è il primo che si incontra risalendo la valle in auto. Secondo alcune testimonianze la fortezza esisteva già nel VI secolo d.C., all’epoca del re franco Teodorico I. E’ stata costruita sulla rocca che sovrasta l’omonimo borgo ed era una guarnigione difensiva. Oggi, dopo anni di non utilizzo, la struttura è diventata il nuovo polo culturale delle Alpi Occidentali. Ospita mostre di pittura e scultura ed è sede del museo delle Alpi, inaugurato nel 2006. Nel cortile interno, in estate, vengono organizzati concerti e rappresentazioni teatrali. Dopo la visita se volete passare la notte vicino al forte scegliete uno degli hotel che si trovano nel borgo. Non perdete l’occasione di assaggiare uno dei piatti tipici della regione come la carbonade di manzo al vino, un piatto tradizionale della cucina locale. Proseguendo il vostro viaggio, incontrate un altro castello, quello di Issogne. Da Bard dista solo nove chilometri, circa un quarto d’ora di auto. Fu di proprietà dei vescovi di Aosta fino agli ultimi anni del 1400 e successivamente venne restaurato. L’aspetto attuale si deve a Giorgio di Challant, prelato di Sant’Orso, che lo rese una lussuosa dimora. Nel 1879 venne venduto al pittore Vittorio Avondo che lo restaurò e lo donò allo stato. Da non perdere, prima di tutto, il cortile interno con la particolare fontana in ferro battuto che rappresenta un albero di melograno e il ciclo di affreschi del porticato che dà sul giardino e che racconta scene di vita quotidiana risalenti al tardo medioevo. Il castello, al suo interno, è quasi interamente visitabile. Al pianoterra si può vedere la sala da pranzo, la zona cucina e la sala baronale. Al primo piano le camere della contessa e del conte Renato di Challant, la cappella finemente decorata e l’altare in stile gotico dorato e intagliato. Salendo al secondo piano, da vedere, c’è la stanza del “re di Francia” e la quella detta dei “Cavalieri di San Maurizio”. Dal castello di Issogne proseguendo per una mezz’ora circa raggiungete Aosta, città che vale la pena visitare. Articolo de  La Repubblica 01.07.2010

Advertisement

Deja un comentario

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo de WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Cambiar )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Cambiar )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Cambiar )

Connecting to %s

Categorías

Seguir

Get every new post delivered to your Inbox.